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Sensi Today

Newsletter n°22

VENDEMMIA

La Vendemmia 2020

Una vendemmia da ricordare sicuramente quella del 2020 ma che testimonia che, a differenza di tanti altri settori, la natura non si ferma e la produzione vitivinicola italiana anche quest’anno viene portata in cantina con un’ottima qualità. Se a livello di clima l’annata risulta ottimale, si registra però un calo di produzione globale di circa l’1% che, al centro e al sud, arriva a un – 7%.

L’Italia si conferma comunque il maggior produttore di vino con 47,2 milioni di ettolitri, a seguire Francia con 45 milioni e Spagna con 42.

Il cambiamento climatico degli ultimi anni ha fatto invece rilevare un leggero anticipo della vendemmia in diverse regioni italiane compresa la Toscana.

“La vendemmia prometteva di essere posticipata di una settimana rispetto allo scorso anno e l’avvio infatti è stato appena più lento sulle varietà più precoci, ma poi il vento caldo e le temperature sopra la media del periodo hanno anticipato la raccolta del Sangiovese di circa una settimana” raccontano dall’azienda Sensi.

“I Merlot e il ciliegiolo hanno dato ottimi risultati, con una buona acidità che contribuisce alla freschezza organolettica, un frutto intenso e un bellissimo colore. Nelle varietà più tardive come il Sangiovese, grazie all’altitudine dei nostri vigneti, alla zona fresca e alle esposizioni dei nostri versanti collinari, abbiamo potuto ottenere il primo Rosato della Fattoria, con un fruttato, una struttura ed un equilibrio straordinario. I cru, i migliori Sangiovese della Fattoria, sono ancora in macerazione, ma dai primi assaggi risultano essere di un bel colore intensi, fruttati e con tannini dolci e setosi”.

Tutte caratteristiche che beneficiano del particolare clima del Montalbano, contraddistinto da un terroir fresco, con maggior escursioni termiche tra giorno e notte, che ha aiutato a superare l’andamento stagionale caratterizzato da caldo e poche piogge e a confermare un’ottima sanità delle uve e una grande qualità.

GOVERNATO

Il Governato

La fine del mese di settembre e l’inizio di ottobre sono sinonimo di vendemmia ma anche di appassimento. È infatti in questo periodo che nel fruttaio aziendale vengono appese le uve per l’appassimento e lasciate in questo suggestivo ambiente perfettamente ventilato grazie a una particolare attenzione nell’apertura delle finestre e con l’ausilio di ventilatori. Una tecnica antica ma monitorata grazie a tecnologie di avanguardia, un continuo controllo della temperatura, umidità relativa e velocità del flusso d’aria. Si tratta sempre di un processo biochimico che trasforma l’uva e che porta, con la giusta calibrazione della temperatura, a gestire in maniera ottimale le componenti polifenoliche senza averne un’eccessiva riduzione e mantenendone dunque la capacità di esprimere aromi e sostanze fenoliche che lasciano spazio a interessanti evoluzioni di questa tecnica antica.

“L’appassimento per me rappresenta un processo eccezionale che riesce ad aggiungere al vino delle caratteristiche di grande piacevolezza e intensità aromatica e olfattiva che sono davvero attuali e sono affascinato dal fatto che questo sia prodotto da una tecnica così antica. Questo gesto di appendere l’uva grappolo per grappolo a mano è poi una tradizione che esprime tutto il valore del nostro lavoro, minuzioso, lento dove i tempi hanno una loro importanza se legati ad una cura certosina delle pratiche manuali, e quindi non possono essere accelerati o meccanizzati. Per me quindi il Governo all’ Uso Toscano rappresenta un concetto di gioventù senza tempo, cioè freschezza e bevibilità ottenuta da un processo immutato nel tempo e straordinariamente capace di aggiungere… togliendo”.

A seguire il “racconto fotografico” dell’appassimento di quest’anno.

IL VINO DEL MESE

Governato

TOSCANA ROSSO IGT

Il frutto di questa tecnica antica è un vino capace di sorprendere per piacevolezza aromatica, ricchezza di frutto e pienezza gustativa.

Una tecnica complessa che si divide in due fasi:
Una prima parte delle uve viene fatta fermentare per 10-12 giorni con tecniche di rimontaggio e delestage, a cui segue una successiva macerazione, malolattica e travaso. Da qui nasce il vino “nuovo” pronto per essere “governato”. Un’altra parte di uva selezionata e raccolta manualmente viene fatte appassire appendendo i grappoli a delle catenelle per circa 30 giorni. Dopodiché viene diraspata e introdotta nel “vino nuovo” già fermentato procedendo ad una seconda e lenta rifermentazione a temperatura controllata. Questa procedura, detta “governo all’uso toscano”, risale al 1800 circa e si traduce con l’appassimento, su appositi supporti, di parte delle uve migliori che successivamente vengono utilizzate per attivare una seconda fermentazione del mosto originale.

Il vino matura per una parte in botti grandi per circa 6 mesi, una parte in acciaio con microssigenazione e una piccola parte in terracotta.

Di colore rubino intenso, si apre su sensazioni di frutta dolce, ciliegie e marasche, confettura di frutti di bosco e richiami floreali. In bocca è morbido e fresco, caratterizzato da una maturità e una dolcezza naturale che sono peculiarità specifiche della tecnica del Governo toscano con cui è prodotto.

Governato > Decanter – 90 Punti – Silver Medal 2020

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