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Sensi Today

Newsletter n°28

COME TO TASTE OUR WINES AT PROWEIN!

You are invited to enjoy our jewels!

Cari Amici e Clienti,
Sensi Vini è lieta di invitarvi a ProWein, presso il proprio stand Hall 16 Stand • G75 per degustare le nuove annate di Sensi, Fattoria di Calappiano, Poggio Scudieri, 18K e per scoprire insieme molte altre novità come la nuova elegante bollicina del Prosecco Pas Dosé.

Vi aspettiamo a ProWein per incontrarci dal 19 al 21 marzo!

Si prega cortesemente di confermare la propria partecipazione tramite e-mail all’indirizzo sensi@sensivini.com

Sensi Prowein 2023
PROWEIN 2023

Le novità al Prowein

18K PAS DOSE VELVET EDITION
Nasce il nuovo 18K Pas Dosé, perfetto in tutte le stagioni, per festeggiare i momenti importanti dell’anno ma anche come coccola preziosa da sorseggiare nelle calde serate estive, magari in un club esclusivo, o durante una sontuosa cena stellata; perché non sognare quando tutto è possibile? Questa elegante bollicina è per tutti gli amanti del vino che ricercano “un’atmosfera da sogno da red carpet hollywoodiano”.

Il lancio del 18K Pas Dosé Velvet Edition è dedicato alle donne, forti, intelligenti e sensuali; ma anche alla moda e all’attitudine rock; un packaging rosso come un red carpet attraversato da personaggi eleganti e misteriosi, un involucro glamour che riporta alle fragranze più iconiche italiane e francesi e ad una visione sensuale dell’arte moderna.

“Il nome 18K Pas Dosé è una piccola provocazione”, afferma Massimo Sensi, “perché vuole richiamare i più rilevanti spumanti metodo tradizionale, a cui puntiamo in termini di qualità e piacevolezza, concentrandoci sulla qualità e sull’eccellenza delle uve migliori, qui vinificate secondo il metodo Charmat.”

Il 18K Pas Dosé è ottenuto da uve Glera 85% e Pinot 15% coltivate in terreni che si estendono tra le colline trevigiane e la zona di Valdobbiadene. È ottenuto dalla pressatura di grappoli interi e utilizza il metodo Charmat, con lieviti selezionati e a temperatura controllata prima di affinare sulle fecce fini per almeno due mesi. “Viene operata una scelta molto selettiva delle uve, Glera e Pinot sono selezionati in base alla loro altitudine ed esposizione e vinificati per 60 giorni per assicurarsi che la durata del processo garantisca la migliore espressività dell’acino nel bicchiere” rivela Massimo Sensi. Di colore giallo paglierino, il 18K Pas Dosé presenta un perlage fine e profumi nitidi ed eleganti, con note di frutta e crosta di pane, pere e mele, insieme alla delicata spinta delle erbe aromatiche. Al palato è fresco e fragrante, con una struttura gentile e un finale lungo e avvolgente.

Il Velvet Edition è disponibile nel 2023 in Europa e nei mercati esteri.

18K Pas Dosé Velvet Edition
18K Luxury Sparkling Wines
PROWEIN 2023

La Linea 18K Luxury Sparkling Wines

La mission dell’azienda, nella linea “18K Luxury sparkling wines”, si rivela nella volontà di innalzare il livello qualitativo dei vini spumanti, sforzandosi anche di aiutare i consumatori globali a comprendere questi vini, avvicinandoli attraverso un ottimo rapporto qualità/prezzo e bottiglie iconiche dal packaging sempre curato e di design. Per il 2023, Sensi si propone di esplorare nuove frontiere del gusto, di concentrarsi sul territorio e di continuare ad impegnarsi per la sostenibilità ambientale, obiettivo fondamentale e primario. “Siamo una famiglia di viticoltori con più di 130 anni di storia che ha trasmesso di generazione in generazione alcuni principi essenziali, come l’integrità, la passione, il senso dell’equilibrio e, in definitiva, differenti visioni di stili di vita, applicati alla vinificazione”. La migliore espressione di questo concetto è la linea 18K, dove la moda, il glamour e un tocco anni ’70 vengono rivitalizzati in bottiglie di classe dal design unico e inconfondibile, per accompagnare il gusto avvolgente e suadente del bouquet dei vini Sensi.

Per saperne di più visita 18K Sensi luxury wines

PARLIAMO DI ATTUALITÀ

I risvolti dei cambiamenti climatici negli ultimi anni: difficoltà e soluzioni

Nel mondo del vino la sfida più grande degli ultimi anni è certamente quella legata al cambiamento climatico. Il riscaldamento globale ha portato alla necessità di nuove scelte e nuove strade da intraprendere in campo vitivinicolo per poter far fronte al presente e al futuro del vino.
Ne parliamo con Massimo Sensi e con l’enologo Lorenzo Landi, che ci raccontano come stanno le cose.
Cosa comporta il cambiamento climatico degli ultimi anni?
“Due sono le conseguenze fondamentali: l’aumento della temperatura e lo stress idrico della pianta. Infatti, oggi assistiamo a una variazione della piovosità nel periodo vegetativo della vite che nelle regioni mediterranee è in diminuzione. Questo comporta minore produzione, riduzione della fertilità delle piante, aumento del grado alcolico, diminuzione dell’acidità e della freschezza aromatica. Il punto focale non dipende direttamente dall’aumento della temperatura e dalla diminuzione della piovosità ma dall’anticipo della maturazione. A seguito del cambiamento la maturazione si è anticipata di una decina di giorni e si è collocata in un periodo con temperature più alte e più alto stress idrico moltiplicando l’effetto del cambiamento climatico e tutte le variazioni”.

Da un punto di vista vinicolo cosa significa?
“Tutto ciò porta a dei vini più ossidativi, potenti, alcolici, destinati a durare meno nel tempo. Ma la colpa non è solo del clima ma anche dalle modifiche fatte negli anni ’80 in campo viticolo ed enologico – dalle esposizioni sud alla preferenza per vitigni precoci, all’aumento delle densità impianto, ecc. – volte a produrre vini più potenti, concentrati e colorati, in omaggio alla critica americana e alle mode del momento”.

Dunque, un’unione di più fattori che oggi porta a delle difficoltà reali. Quali le possibili soluzioni?
“Sì, l’unione di tutti questi fattori porta alla situazione attuale. In Toscana per esempio in passato il Sangiovese si raccoglieva oltre la prima metà di ottobre, oggi spesso nella prima metà di settembre, con un anticipo di più di 20 giorni. Parte di questo tempo è imputabile al cambiamento climatico, e parte al cambiamento delle tecniche viticole. Cosa fare per il futuro? Sicuramente bisognerà modificare alcune di queste pratiche che oggi non sono più efficaci e spesso sono controproducenti e utilizzare tecniche più riduttive trovando il modo di ritardare la maturazione per riportarla in una fase con temperature più umane per evitare di cuocere gli aromi delle uve. La strada è certamente complessa e difficile e sarà decisivo anche un maggiore supporto degli istituti di ricerca in questo senso”.

Vigna
IL NOSTRO PARERE

Il futuro del vino è nell'educazione culturale al bere

Conferma positiva di Bruxelles agli «alert sanitari» sui rischi per la salute in etichetta che metteranno vino e alcolici su un piano analogo alle sigarette, nonostante i pareri negativi di Italia, Francia, Spagna e altri 6 stati Ue. Un piccolo spiraglio arriva dall’attesa del parere dell’Organizzazione mondiale del commercio, il via libera infatti non è definitivo: ora l’Irlanda dovrà essere autorizzata anche dall’Organizzazione mondiale del commercio, in quanto questa normativa rappresenta una barriera anche a livello internazionale. Un processo che prevede una durata di circa 60 giorni.
A nostro parere, seppur sicuramente ci saranno delle ripercussioni iniziali, e sebbene sia inaccettabile considerare al pari di mero alcol un prodotto che è cultura e storia del nostro paese, non possiamo sfuggire all’evoluzione. E se questa è la decisione, ne prenderemo atto ma continueremo a portare avanti la cultura del vino con dedizione e positività.
Ciò su cui a nostro avviso si dovrebbe puntare non è tanto la demonizzazione di un prodotto che se consumato consapevolmente non nuoce alla salute, ma investire sulla comunicazione culturale e tecnica, diffondere una conoscenza più approfondita del prodotto, in modo che il consumatore sia consapevole e conscio, e riesca a gestire i consumi in autonomia. Rispondiamo a chi demonizza il vino senza puntare il dito ma opponendo a tale demonizzazione la giusta comunicazione, continuando a raccontare la storia, la tradizione e l’unicità del vino, un prodotto che da sempre accompagna l’uomo e che, a differenza del semplice alcol, rappresenta un pezzo importante della nostra cultura e della nostra identità.

VINITALY

Oltre a Prowein vi aspettiamo a Vinitaly!

Sensi sarà presente a Vinitaly Verona 2-5 Aprile 2023.
Hall 9 (Toscana) Stand C5.

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18K Pas Dosé

thanks to @justsaywine

I vini consigliati del mese

FATTORIA DI CALAPPIANO

Collegonzi Ciliegiolo

18K Prosecco Gold
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